Con la consueta nota giornaliera sull’andamento dei contagi il Sindaco di Veroli Simone Cretaro anticipa l’imminente ordinanza di chiusura delle scuole fino a dopo Pasqua. Con l’ingresso del Lazio in zona arancione è prevista la ripresa della didattica in presenza per asili, elementari e medie, che per la prossima settimana sarebbe comunque limitata ai soli giorni di martedì 30 e mercoledì 31 marzo. Dal 1° al 6 aprile, infatti, tutti gli studenti rimarranno a casa per le vacanze di Pasqua. Da un punto di vista dei contagi i dati di oggi sembrano suggerire una leggera ma evidente flessione, questo sia in virtù del numero maggiore di negativizzazioni che degli incrementi delle positività, da qualche giorno numericamente meno robusti. Al di là di calendario festivo e di valutazioni più tecniche ed attendibili l’impressione è che anche Veroli possa gradualmente uscire dal momento “buio” iniziato quattro settimane fa. Oggi si registrano comunque 12 nuovi contagi a fronte di 25 guarigioni per un totale censito allo stato dell’arte di 297 positivi. Questa la nota integrale del sindaco Cretaro: “In questi giorni si discute molto sull’opportunità di riaprire le scuole (asili,elementari e medie) in presenza per soli due giorni, prima delle festività Pasquali. È in corso un confronto tra le Istituzioni preposte per cercare di trovare una soluzione che, insieme al rispetto delle normative e delle competenze, faccia prevalere il buon senso. Vi informo, si d’ora, che l’attività didattica per i nostri studenti sarà garantita, ma attraverso la didattica a distanza. Credo che questa sia la soluzione più idonea per evitare occasioni di contatto diretto, che potrebbero determinare un aumento dei contagi nel corso delle festività Pasquali. Nella giornata di domani sarà emanata un’apposita ordinanza, con la quale sarà disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza a favore di quella a distanza”. Nonostante il lieve miglioramento della situazione e le disposizioni adottate dal Primo Cittadino per contenere la diffusione del virus , si auspica comunque che il buon senso prevalga, soprattutto nei giorni di festa, e che il comportamento di ciascuno sia vigile e responsabile, affinché non siano più i nostri figli, insieme alle classi sociali più fragili e alle attività lavorative, a pagare il prezzo più caro di questa terza ondata.
Monia Lauroni