HOMEPAGE APPUNTAMENTI A Veroli Amedeo Di Sora presenta la sua ultima raccolta poetica ‘Erotikà’

A Veroli Amedeo Di Sora presenta la sua ultima raccolta poetica ‘Erotikà’

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Venerdì 17 settembre alle ore 17,30 a Veroli, presso il Chiostro di Sant’Agostino si terrà la presentazione della nuova raccolta poetica dell’attore-regista Amedeo di Sora, “Erotikà” (Ed. Ensemble, Roma, 2020).

Un’eccelsa raccolta di liriche arricchita dalla prefazione di  Roberto Carnero. Già vincitore nel 2019 del Premio Nazionale Città di Fabriano, con “Tracce di mare” in cui il tema principale era il mare nelle sue diverse valenze simboliche, in “Erotikà” Di Sora collassa quelle acque cristalline nel fluido sanguigno della carne. “Il tema centrale di “Erotikà” è l’amore – spiega appunto l’autore –  Di poesia erotica si tratta, infatti, in quanto descrizione di ciò che è stato e decantazione, attraverso la scrittura, dell’intensità della passione amorosa già vissuta che risulta, proprio per questo motivo, legata al tempo passato e al suo trascorrere inesorabile non più ancorabile al presente. Un amore che sempre muore e poi rinasce: il racconto delle chimere che si incarnano nella Chimera della vita”. 

Erotikà è fuoco che emana l’odore di incenso e di mirra. E’ l’incendio del desiderio carnale, del peccato e della passione che annoda amori sacri legati dal mistero e dal fascino profano di un rito. Componimenti che possiedono la seduzione della magia incantatrice. Un viaggio nel sogno, nell’ombra profonda del subconscio, delle anime eternamente in balia del desiderio di immaterialità e di carnalità, un viaggio nell’essere, composto da una moltitudine di voci effluvi dell’Ade da cui provengono. Le parole scorrono a bruciare le immagini dell’amplesso, le visioni dei corpi spinti dalla volontà di amare soltanto. Sono immagini di corpi in movimento e in estasi, oggetti consacrati al demone della passione, tra l’oro cesellato tra i versi e i rubini sparsi sulla pelle. Corpi che si afferrano, si cingono e si marchiano di carezze in una mistica unione perfetta tra corpo e anima.  Le parole lussuose, finemente scelte per accarezzare o graffiare, obbligano al silenzio. Conducono al fascino ipnotico incarnato al monumento dell’amore, all’esoterico teorema dell’essere più profondo, nel perpetuo godimento del piacere. Amori vissuti come lampi di follia, guizzi di piacere, girotondi proibiti  in cui scivolano i versi. Un’estasi compiuta che fa ‘deperire’ l’anima che sa d’appartenere al cielo. Succulento liquore di vita che inebria e si consuma piacevolmente nella fiamma della passione, in un rito carnale che è un contagio da corpo a corpo, mentre l’anima consumata d’amore naufraga nei brandelli della carne con le ali piegate a mormorare preghiera. In ogni lirica il piacere lascia l’impronta, l’amore si eleva al divino proprio nell’attimo esatto in cui l’anima non più eterea esala l’ultimo respiro, quando sull’altare immolato il ‘sacrificio’ si compie. 

L’evento è patrocinato dall’Amministrazione Comunale-Assessorato alla Cultura e dalla Pro Loco di Veroli. Interverrà la consigliera delegata alla Cultura Francesca Cerquozzi. Dialogherà con l’Autore la giornalista Marina Testa. In caso di condizioni meteo avverse, la presentazione si terrà presso la Galleria La Catena.

“La carne non è oscena, ci vuole solo molta poesia per raccontarla”. Roland Barthes.

Monia Lauroni