L’ambulatorio mobile vaccinale dell‘Asl di Frosinone torna di nuovo a Veroli. Lunedì 16 agosto, dalle ore 10, 00 alle ore 13,00, il camper vaccinale farà tappa a Prato di Campoli, polmone verde della provincia intera. Una scelta non casuale: si cercava infatti un luogo sicuro, aperto, che potesse accogliere i vaccinandi assicurando il giusto distanziamento ed il massimo comfort.
Il Sindaco di Veroli Simone Cretaro, unitamente alla Dott ssa Pierpaola D’Alessandro, al dottor Paolo Straccamore, al consigliere comunale dottor Egidio Lombardi, al Comandante della Polizia locale Massimo Belli ed alla Compagnia dei Viandanti, associazione che gestisce il pianoro, hanno provveduto ad individuare un punto strategico, che garantisse ombra e vicinanza dai punti di ristoro.
Potranno effettuare la somministrazione del siero anti-Covid monodose Johnson & Johnson tutti i residenti in provincia di Frosinone. Per poter aderire sarà necessaria semplicemente la tessera sanitaria. Non serve alcuna prenotazione. La prevenzione e la lotta al Covid non va in vacanza, non conosce feste e nemmeno stanchezza.
“Voglio lanciare un appello ai cittadini di Veroli: vaccinatevi – sostiene Cretaro – fate questo atto d’amore per voi e per gli altri. E’ l’unico rimedio contro il virus che purtroppo, anche se in maniera meno invasiva si sta ripresentando. Abbiamo quest’arma, sfruttiamola. Solo in questo modo potremmo tornare alle nostre vite e proteggere noi e gli altri. E chi in questo periodo difficile non si è risparmiato e continua con grandi sacrifici e ritmi serrati a difendere le nostre vite. Mi corre l’obbligo di ringraziare la Dirigente della Asl, dott ssa D’alessandro ed il dottor Straccamore, che lunedì 16 agosto ha rinunciato al suo primo meritatissimo e necessario giorno di ferie per essere presente all’open day vaccinale. Abbiamo sempre ribadito l’importanza dei vaccini come argine contro la diffusione del virus, Veniteci incontro, la vita è più importante di un giorno di festa e la sua difesa è forse l’unico modo per festeggiarla veramente”.
Monia Lauroni