Venerdì 19 febbraio alle ore 17.3 in Piazza Santa Restituta a Sora, un flash mob per esprimere supporto e solidarietà ad uno dei tanti ragazzi bullizzati. C’è crisi di sentimenti. C’è crisi ovunque, tranne di pregiudizi. Quelli sopravvivono a qualsiasi miseria umana. C’è ancora indifferenza verso i tanti, troppi atti di bullismo sessista e omotransfobico che accadono giornalmente nelle scuole e per le strade. Ovunque. Forse è ora di chiamare le cose con il loro nome. Non si può parlare di bullismo ma di violenza quando si feriscono i sentimenti di qualcuno. E la violenza in ogni sua forma va combattuta. Con l’invito alla riflessione ed alla sensibilizzazione e la vicinanza alle vittime di questo subdolo modo di sentirsi ‘forti’. Ed è quello su cui costantemente opera il CollettivoUgualmente. L’idea di dare vita al flash mob è nata come risposta all’episodio tristissimo episodio accaduto al ragazzo dell’istituto superiore di Sora, vittima, per mano degli stessi coetanei, di bullismo ed omofobia. L’idea di fermarsi ed in silenzio riflettere sulla violenza e sulla forza delle parole. I cambiamenti partono proprio da qui. E ribadire ancora con più forza il bisogno di un puntello normativo certo, che’ troppo spesso la morale in assenza di legge si fa brada e prende pericolose derive quando si incappa nella parte peggiore del mondo. Quello che si ritiene ‘normale’. “Il Collettivo UgualMente, prima associazione del territorio di Frosinone che si occupa di diritti lgbt+, ha deciso di organizzare per venerdì 19 febbraio un Flash Mob nel comune di Sora per esprimere supporto e solidarietà al ragazzo della città vittima di omofobia e cyberbullismo – comunica il direttivo – L’appuntamento è alle 17.30 a piazza Santa Restituta centro e luogo simbolo della città. Il flashmob avverrà ovviamente nel rispetto del distanziamento sociale e delle restrizioni previste dall’emergenza covid. Invitiamo le associazioni, le organizzazioni e i cittadini a unirsi a questo nostro messaggio per tutelare la cultura delle differenze e il rispetto per gli altri. Quanto accaduto a Sora, non può e non deve essere sminuito. Simili episodi non possono essere paragonati a scherzi o ragazzate, ma devono essere attenzionati e condannati perché rappresentano il seme da cui si genera una cultura dell’odio. Sono atti che nascono da un’educazione sbagliata e tollerarli ostacola la crescita culturale del nostro paese. Inoltre le conseguenze sulla vittima possono essere molto gravi soprattutto se si tratta di ragazzi adolescenti. Non possiamo restare in silenzio davanti a questi atti discriminatori e a questi messaggi di odio. Quanto accaduto ci spinge a ribadire l’importanza e l’urgenza di una legge contro l’omobilesbotransfobia. Non possiamo permettere che il nuovo governo diventi un ulteriore ostacolo alla definitiva approvazione della Legge proposta dall’onorevole Alessandro Zan. Il bullismo sessista e omotransfobico è un fenomeno in crescita. La scuola è il luogo in cui si realizzano punti di svolta decisivi nella costruzione dell’identità dei ragazzi, sebbene temi come corpo, sessualità, emozioni facciano fatica ad avere visibilità e legittimità all’interno del percorso educativo. Il bullismo e le molestie hanno conseguenze significative per i giovani LGBT+, influenzandone il rendimento scolastico e il benessere psicofisico. Per tutto questo venerdì scenderemo in piazza esponendo cartelli che valorizzano la cultura e il valore delle differenze, con un flashmob che accenda i riflettori su tali tematiche, e a sostegno del ddl Zan”.
Monia Lauroni