Sul passaggio e soggiorno di San Francesco d’Assisi ad Alatri, ci raccontano una favola fin da quando siamo in fasce.
Nel 1222 Francesco, diretto a Napoli, si sarebbe fermato nella nostra città e vi avrebbe lasciato anche il proprio mantello di cui ancora oggi si conserva un pezzo nella bellissima chiesa a lui intitolata; qualcuno più acuto ha accampato l’ipotesi dell’arrivo del santo da sud (tesi senz’altro più probabile). Non vi è alcun documento storico che attesti questa visita del santo ergo il fatto è falso.
Il 15 agosto 1222, è risaputo, Francesco tenne la famosa concione in piazza grande a Bologna, dopo quattro giorni sarebbe dovuto essere a Napoli per un impegno simile. A Napoli fu puntuale, quindi è quantomeno improbabile che avesse avuto il tempo di soggiornare ad Alatri.
Il mantello non era indumento che Francesco era solito indossare, specie d’estate, ed il pezzo di stoffa conservato come reliquia è falso. Una reliquia è falsa fino a prova contraria. Gli studiosi non hanno mai affermato che quella stoffa sia potuta mai appartenere al santo. Sì, l’epoca a cui risale potrebbe essere vicina a quella di Francesco, ma non si è riscontrata nessuna prova scientifica sulla autenticità.
Patrizio Minnucci