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Il Lazio rischia di diventare zona arancione dal 7 gennaio. Decisivi i prossimi giorni

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Dopo la Befana dovremo ripristinare il modello delle fasce di rischio e confermare le misure base delle zone gialle”: il ministro della Salute Roberto Speranza in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera conferma che a partire dal 7 gennaio tornerà in vigore il sistema delle aree. Possiamo quindi attendere entro la scadenza del decreto legge 172/2020 una serie di ordinanze da parte del ministero per ritornare alle limitazioni in vigore prima delle feste. Anche se invece Walter Ricciardi, consigliere del ministro, auspica la zona rossa per tutta Italia fino al 15 gennaio e la chiusura delle scuole. E il presidente Toti contesta i dati, mentre la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa dice che tutto il paese sarà in zona gialla.

È lo stesso Speranza ad annunciare che resterà in vigore il coprifuoco, ristoranti e bar chiuderanno alle 18 e rimarrà la serrata di piscine, palestre, cinema, teatri, stadi. In parte smentendo quanto era stato annunciato dai suoi stessi colleghi sulla possibilità di riaprire alcune attività (in sicurezza) a partire dal 15, quando scadranno anche le disposizioni del decreto legge 2 dicembre n. 158 e del Dpcm 3 dicembre. Il Lazio però visto l’aumento dei contagi rischia di diventare zona arancione dal 7 gennaio. I prossimi giorni di circolazione del virus saranno decisivi in tal senso.