La Ciociaria, le sue inattese, semisconosciute e sorprendenti bellezze. La Ciociaria dove la natura non é un’aggiunta al margine definito al paesaggio ed alle opere dell’uomo, ma ne é il centro, da sempre. Cosí come la storia, le sue tradizioni culinarie, il suo artigianato, la sua antica conoscenza delle piante officinali. I suoi eremi, le sue fonti, le sue montagne, le sue abbazie. Tesori senza tempo in cui lo spazio si perde nella sua origine. E proprio la Ciociaria, nella sua provincia frusinate, sarà protagonista sabato 30 gennaio su RAI, 1 dalle ore 12.20, nel programma ‘itinerante’ Linea Verde Life, condotto da Daniela Ferolla e Marcello Masi. Alla ricerca di arte, cultura, natura e scrigni architettonici di rara bellezza, i due conduttori percorreranno un itinerario che toccherà i territori di Arce, Ceccano, Frosinone, Guarcino, per poi esplodere nella suggestione del bosco di Trisulti e la magnificenza della sua certosa a Collepardo. Piccoli gioielli nascosti e incastonati tra le rocce secolari, come ad esempio la splendida Guarcino. Tra faggete di tempi remoti, qui si nascondono gelosamente grotte e sorgenti d’acqua come la purissima Fonte Filette. Proprio in prossimità di queste sorgive si celano nicchie di bosco che danno vita a splendidi boleti di particolari varietà e deliziose ‘mazze di tamburo’. L’isolamento e la bellezza selvaggia di questi monti ricoperti di lecci e betulle attrassero asceti come Sant’Agnello e San Benedetto, che secondo la tradizione fondò il monastero di San Luca durante il suo peregrinare verso il sud. Dal mistico alla gastronomia con lo squisito prosciutto locale, le coppiette ciociare ed i famosi amaretti di Guarcino la cui ricetta pare fosse stata donata ad alcuni guarcinesi da un monaco in segno di riconoscenza per l’ospitalità ricevuta. Un salto di qualche kilometro e si aprirà agli occhi la sacra bellezza della Certosa di Trisulti, per secoli preziosa fucina d’elisir. Il silenzio della Natura in contrapposizione con la ricchezza artistica del monastero che conserva intatta la Farmacia settecentesca, dove i monaci ottenevano farmaci dalle piante officinali raccolte nei boschi circostanti, fino a pochi secoli fa abitati dalla rarissima lince pardina di areale iberico. Su quegli scaffali, in quegli scrigni ed in quei vasi decotti ed istoriati da ghirigori, risiede lo spirito di una scienza affascinantissima, che rievoca l’alchimia ma descrive al tempo stesso l’avanzatissima farmacopea monacale. Sul tema prenderá voce Marco Sarandrea, collepardese e raffinato liquorista ed erborista di grana finissima. A lui il compito di svelare, ma solo in parte, le ‘misteriose’ e miracolose erbe che nascono nel bosco di Trisulti con le loro proprietà curative e la loro predisposizione a divenire, se trattate da mani esperte, deliziosi elisir per liquori inimitabili. Affreschi, tele, stucchi, altari preziosi, cori intagliati di figure grottesche e animali fantastici, fanno di questo monastero in rari gioiello d’arte unico in tutto il mondo. Sara un incedere solenne ma gioioso, in questo angolo di terra dove i moti dell’anima e di fede sono contrappuntati dal godimento di sapori e bellezze naturali e storiche uniche.
Monia Lauroni