Da sabato 16 settembre a venerdì 22 settembre si è tenuta la “Settimana europea della mobilità” che quest’anno ha seguito il tema scelto dalla Commissione europea “Più connessi, più liberi”, cercando di sensibilizzare verso un processo che migliori la mobilità urbana nell’ottica della sostenibilità ambientale.
A proposito di mobilità sostenibile, l’ultimo Report di Legambiente su traffico e inquinamento atmosferico in Italia “Mal’Aria di città 2023: cambio di passo cercasi” ha evidenziato come, a livello regionale, la città di Frosinone sia la più inquinata con un livello annuale medio di PM10 (materiale particolato aerodinamico inferiore o uguale ai 10 µm) di 27, un livello di PM2.5 (materiale particolato aerodinamico inferiore o uguale a 2.5 µm) di 17 e un livello di NO2 (biossido di azoto derivato principalmente dalle auto) di 27.
Secondo Legambiente, quindi, a Frosinone sarebbe necessaria una riduzione del 26% di PM10, del 41% di PM2.5 e del 26% di NO2, affinché l’aria sia respirabile in città e diminuisca il rischio di malattie collegate all’inquinamento atmosferico.
Nell’occasione della “Settimana europea della mobilità”, il TGR Lazio, nel servizio di Ester Maria Lorido ha riportato le dichiarazioni di Stefano Ceccarelli (Presidente Legambiente Frosinone) che ha dichiarato come: “I Comuni in cui ci sono le centraline di Arpa Lazio maggiormente affetti dal fenomeno sono Cassino, Ceccano e Frosinone. Queste città hanno in comune anche una conformazione morfologica del territorio che non favorisce il ricambio dell’aria. Di fatto, il problema è che bisogna ridurre le emissioni”.
La seconda città del Lazio in netta sofferenza per la qualità dell’aria è, poi, Roma. Infatti, il rapporto annuale di Legambiente già citato riporta come, la media annuale di PM10 sia di 22, quella di PM2.5 di 12 e quella di NO2 di 22. In questo caso, la riduzione necessaria sarebbe del 9% per il PM10, del 17% per il PM2.5 e del 9% per il NO2. A tal proposito, nel servizio del TGR Lazio, il Presidente di Legambiente Lazio ha dichiarato come uno dei problemi principali sia l’alto numero di automobili in città: “63 auto ogni 100 abitanti (neonati e anziani inclusi) è un numero straordinariamente pesante, ben oltre quello di tutte le altre capitali europee. Dobbiamo quindi investire sul trasporto pubblico (metro, tram e bus di superficie), sulla sharing mobility e sulla ciclabilità, scardinando il dominio delle auto private nelle strade della Capitale”.
Sulla stessa linea sono state le alternative proposte dal presidente di Legambiente Frosinone Stefano Ceccarelli.
Elisa Rossi
