Ricorrendone i presupposti di Legge, i Carabinieri della Compagnia di Cassino proponevano tre cittadini di nazionalità rumena (tra cui una donna), per l’irrogazione della misura di prevenzione del rimpatrio con F.V.O. dal comune di Cassino.
I tre venivano intercettati in Cassino, unitamente ad altri due minorenni loro connazionali mentre erano intenti a consegnare bigliettini pubblicitari a passanti e/o depositarli sui parabrezza delle automobili in sosta. Gli immediati accertamenti permettevano di acclarare che gli stessi erano in possesso di migliaia di bigliettini promozionali di una società (di proprietà di un loro concittadino) che si occupa dell’acquisto in contanti di automobili. Poiché il modus operandi posto in essere dai predetti appariva molto simile a quello già denunciato da una nota a trasmissione televisiva nella quale un gruppo di rumeni proponeva l’acquisto in contanti di autovetture, si procedeva ad un controllo più accurato.
Il sistema truffaldino ideato prevedeva di attirare il venditore consegnandogli immediatamente un anticipo in contanti sul prezzo pattuito, chiaramente di poco inferiore ai mille euro, a loro dire, per eludere la normativa in tema di antiriciclaggio e, contestualmente, effettuare il passaggio di proprietà dell’autoveicolo, con la promessa di saldare successivamente la cifra rimanente attraverso un bonifico di fatto mai realmente effettuato o, successivamente, revocato.