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Calcioscommesse – Frosinone, si procede verso l’archiviazione del caso

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Un interrogatorio di semplice routine. E niente più. Questo è quanto accaduto ieri pomeriggio nella sede della Federazione Italiana Giuoco Calcio di Roma dove un rappresentate della Procura Federale, collaboratore di Palazzi, ha incontrato alcuni giocatori del Frosinone dopo la segnalazione da parte dell’AAMS su un flusso irregolare di scommesse inerenti la gara del 14 maggio allo stadio San Paolo tra il Napoli e il Frosinone.

Come si ricorderà alcune agenzie (Eurobet, Intralot e Gold Bet) avevano denunciato un numero inconsueto di puntate riguardanti l’espulsione nel corso della gara tra campani e ciociari, di un giocatore canarino.

Sta di fatto che al 13’ della sfida, che per i padroni di casa valeva il secondo posto finale e quindi l’accesso diretto alla Champions, mentre per i giallazzurri soltanto l’ennesima occasione di dimostrare il grande orgoglio che li ha contraddistinti per tutto l’arco della stagione considerando che in quel momento erano già matematicamente retrocessi in B, il direttore di gara Celi ha estratto il cartellino rosso all’indirizzo di Mirko Gori.

Un’espulsione che nessuno, nonostante le innumerevoli riprese televisive, è mai riuscito a spiegarsi. Da quel momento si è scatenata una “strana” guerra mediatica contro il Frosinone e in particolare contro il giovane centrocampista canarino.

Logica a quel punto l’apertura d’inchiesta da parte della Procura Federale e quindi la convocazione di Mirko Gori, il capitano del Frosinone Alessandro Frara e il tecnico Roberto Stellone (oltre due dirigenti che li hanno accompagnati). Si è trattato di un interrogatorio di routine come accade in tutte le occasioni in cui c’è una denuncia per afflusso irregolare di puntate. Un interrogatorio che in ogni stagione vede protagoniste diverse società, ma in quei casi nessuno ne parla.

Fonte: ciociariaoggi.it