Il tecnico del Frosinone Marco Baroni è intervenuto su MC Sport, nel corso della trasmissione Maracanà.
Il Frosinone è più libero di testa.
“Può darsi. Le vittorie danno morale, fiducia e la possibilità di giocarsi le partite con la voglia di non lasciare niente di intentato. Non dobbiamo guardare la classifica, ma giocare ogni partita come una finale. Dobbiamo avere determinazione e coraggio per vincere partite come contro la Fiorentina”.
In cosa deve crescere il Frosinone?
“Ultimamente la squadra ha fatto ottime prestazioni, tranne il primo tempo con l’Empoli in cui la squadra ha pagato un’eccessiva pressione. In questo momento stiamo provando a giocare e a creare tante occasioni. Dobbiamo attaccare la porta con più convinzione e intensità. Piano piano stiamo crescendo anche in questo”.
Pinamonti?
“È un giocatore forte, giovane, ma soprattutto ha un’attenzione nel lavoro quotidiano straordinaria. Questo ragazzo può avere dei margini di crescita inimmaginabili. È un piacere lavorare con questo ragazzo, che ha una testa da grande professionista e sta raccogliendo i frutti di una stagione importante”.
Trotta due stagioni fa fece l’impresa con il Crotone.
“È un ragaszzo che ci sta dando una grande mano. Il fatto che abbiamo già percorso una strada simile alla nostra, una salvezza quasi impossibili, sicuramente ci darà una mano importante. Abbiamo bisogno di lui ma soprattutto di crederci. Credere di giocarci ogni partita e di provarci fino alla fine”.
Le prossime partite del Frosinone.
“Abbiamo partite molto complicate, dobbiamo trovare una “zampata” per strappare qualche punto. La salvezza passa dagli scontri diretti. Voglio però sfruttare questo momento di grande convinzione: non avevamo mai fatto due vittorie, ce le siamo conquistati in un momento dove invece avremmo potuto mollare la presa. Vincere in questo momento vuol dire crederci. Domenica contro l’Inter dovremmo provare a fare la partita perfetta. Icardi? Uno degli attaccanti più forti in circolazione, speravo che la diatriba con l’Inter terminasse dopo la nostra gara (ride, ndr)”.