Il prossimo 9 gennaio, organizzata dall’Associazione Itinarrando – L’arte di camminare raccontando, si terrà la visita guidata che accompagnerà i visitatori alla scoperta del borgo di Boville Ernica, del mosaico nato su disegno di Giotto e del sarcofago paleocristiano che rappresenta una scena della Natività.
L’appuntamento con i visitatori è previsto per le ore 09,30, mentre il luogo d’incontro verrà comunicato in fase di prenotazione al numero 3807651894.
Da anni ormai, Boville Ernica è inserita tra i Borghi più belli d’Italia. Ciò significa che il suo patrimonio architettonico e naturale appare esteticamente omogeneo e magico. Infatti, ogni borgo inserito in questa rete deve offrire un patrimonio di qualità urbanistica e architettonica. Ma deve anche seguire dei precisi criteri di valorizzazione, sviluppo turistico, promozione e animazione.
Lungo la visita, quindi, si potrà ammirare il suggestivo patrimonio architettonico racchiuso tra le mura e le bellissime porte di ingresso al borgo. Tra i tanti tesori offerti dal territorio e da Boville Ernica, “L’Angelo” di Giotto sarà tra quelli che verranno ammirati in questa visita. Nella chiesa di San Pietro Ispano, all’interno della Cappella Simoncelli, infatti, è custodito il mosaico dell’Angelo attribuito a Giotto.
Questo, che precedentemente faceva parte del mosaico della Navicella, posto nell’atrio dell’antica Basilica di San Pietro in Vaticano e realizzato dall’artista nel 1298, è ora conservato a Boville.
L’altro punto focale della visita, poi, sarà il sarcofago paleocristiano conservato all’interno della stessa Chiesa. Trovato nel 1941 presso la località Sasso, dove sorge un’antica villa romana, dal 1947 è custodito nella Chiesa di San Pietro Ispano. Il sarcofago rappresenta delle scene significative del Vecchio e del Nuovo Testamento, mentre nel settore di destra raffigura un antichissimo presepe suddiviso in due momenti: la Natività con i pastori e l’Epifania con i re Magi in prossimità di giungere per compiere l’Adorazione del Bambino. Nel tetto della capanna compare anche la Stella cometa. Posta al vaglio degli studi dell’Università di Bari, questa stella è stato individuata nella costellazione visibile al momento del concepimento di Gesù. Il sarcofago è databile tra il 330 e il 350 d.C., rappresentando non solo uno dei presepi più antichi al mondo, ma anche un elemento storico, religioso e artistico unico.
Elisa Rossi