La bellezza assoluta delle vie della Ciociaria non segue soltanto le direttrici dei sentieri aspri che disegnano montagne arcigne e valli scoscese. Passa anche per le strade che disegna l’acqua, nei tortuosi meandri di fiumi, ruscelli, torrenti e laghi di una bellezza unica. Sono le vie d’acqua ciociare, le strade fresche di serenità che catturano il visitatore e lo invogliano a restare. Oggi, sabato 9 gennaio, alle 17.15 su Rai2, nel viaggio de “Il Provinciale” condotto dal ‘viandante’ Federico Quaranta, i sentieri dell’acqua in Ciociaria saranno catalizzatori di attenzione e antiche suggestioni. Il viandante conduttore ci guiderà alla scoperta del lago di Posta Fibreno, che nasconde al suo interno un’isola galleggiante già conosciuta in antichità, percorrerà la Valle di Comino seguendo diversi corsi d’acqua, dal Fiume Melfa, caro anche a Papa Giovanni Paolo II, ad un torrente che, fin dal Neolitico, ha scavato le rocce di una montagna creando nei secoli le meravigliose Grotte di Pastena. Al confine tra la provincia di Frosinone e quella di Roma poi, andrà a scoprire dove nasce uno dei più importanti affluenti del Tevere, l’Aniene, da cui sono stati costruiti quattro acquedotti che portavano a Roma acqua purissima. Dal fiume della dea Mefite, che a monte ha i tratti arcigni del torrente che si insinua sotto volte di verzura tanto cupe e belle da fare pensare agli dei antichi, alle Grotte di Pastena, definite tecnicamente come “grotte di attraversamento”. Una cavità viva, che muta ogni giorno e mostra all’occhio attento lo straordinario lavoro di “levigatura” e “modellamento” dell’acqua. Quando l’acqua assolve il suo compito di testimoniare la grandezza della natura, qui nella nostra terra, quella terra di Ciociaria che segue il viaggio di un’idea che scorre ed offre pezzi di sé come medicina per l’anima.
Monia Lauroni