Effetto tamponi a ripetizione, Città Bianca a Veroli continua a rappresentare un cluster in escalation lineare ma ponderosa di contagi da Covid 19, con un incremento oggettivo di persone risultate positive all’acido nucleico del coronavirus ma ‘diluito’ nel dato generale della Asl che ha citato 25 nuove positività fra la clinica Ini e il San Raffaele di Cassino. Non è un giallo ma neanche un capolavoro di informazione istituzionale, a contare il ruolo cruciale che le Rsa stanno assumendo nel range dell’epidemia. Due i nuovi casi positivi registrati invece sul territorio cittadino e domattina dovrebbe esserci giunta domenicale in comune a Piazza Mazzoli. A questo punto, la possibilità che dall’assessorato regionale alla Sanità potrebbe arrivare disco verde per rendere con dovuti aggiustamenti logistici Ini Città Bianca uno spot effettivo e stanziale per paucosintomatici da Covid 19 prende sempre più corpo; con 85 posti letto a cui andrebbero aggiunti 9 convertibili dal day hospital la clinica potrebbe – e sottolineiamo potrebbe – volgere a favore del contenimento la corposità dei suoi contagi. La notizia, data in cumulo dalla nota Asl del pomeriggio sui numeri provinciali assieme ai casi dell’altro spot attenzionato, quello del San Raffaele di Cassino, è stata confermata dal consueto post social del sindaco Simone Cretaro sulle ‘indagini di carattere sanitario’ effettuate presso la Rsa di via Foiano. Il comunicato del primo cittadino ha fatto seguito alla new diramata da via Fabi con il consueto e motivato gap temporale, necessario per incasellare i dati provenienti da Prefettura e FFOO ed elaborare un quadro esaustivo e globale della situazione da offrire alla cittadinanza ernica, sia sul ‘caso Ini’ che sull’intero territorio verolano. Tuttavia le speranze di esaustività mirata ancorché rispettosa dei dettami di privacy si sono arenate sul dato generale delle due cliniche-cluster, che non dà a Veroli i numeri oggettivi. “Anche oggi sono stati accertarti nuovi casi di persone positive nella Casa di Cura Ini-Città Bianca – esordisce Cretaro nella nota social -. È stato diffuso un dato unico, che riguarda anche altre strutture sanitarie della provincia, senza specificare il dettaglio riferibile a ciascuna di essa. Il dato continua a crescere, ma occorre evitare allarmismi, perché dovrà essere collocato in un periodo temporale più ampio per poter avere una visione complessiva della situazione. Nel frattempo – precisa il primo cittadino – continuano le verifiche sanitarie, i cui esiti saranno fondamentali per capire quale sia il grado di evoluzione dell’emergenza, e ciò anche in relazione al numero dei soggetti interessati, tra pazienti e personale. La Asl di Frosinone monitora costantemente la situazione e, insieme alla Regione Lazio e ai responsabili della struttura sanitaria, si stanno valutando azioni importanti che potrebbero portare all’attivazione di nuovi servizi sanitari finalizzati proprio all’assistenza di soggetti positivi che non necessitano di essere ricoverati in ospedale. Abbiamo anche altri 2 nuovi casi nel resto del territorio, dove la situazione è rimasta sostanzialmente ‘stabile’ e in linea con i giorni precedenti, grazie anche ai comportamenti responsabili della maggior parte dei nostri concittadini. La situazione complessiva ci impone di tenere alto il livello di attenzione e di prevenzione. Resta fondamentale il nostro comportamento. Dobbiamo, tutti, mantenere il rispetto di tutte le norme che ci hanno impartito e che ormai sia a livello locale che nazionale sentiamo ripetere tutti i giorni. Da troppi giorni, purtroppo”.
Monia Lauroni