Non c’è sguardo che non raccolga una storia da cui trarre una percezione o una considerazione importante. Il mistero di civiltà scomparse, e di nuovo la sorpresa sempreverde di visioni vive e vermiglie. L’antico che si adatta al nuovo, il nuovo che si culla nell’antico. La prodigiosa intelligenza dell’intelligibile. Dal 3 al 5 settembre presso il Chiostro San Francesco ad Alatri sarà di scena l’arte. Per ‘Arte in Alatri’, la nuova collaborazione tra l’associazione culturale Acta e Pro-Loco di Alatri darà vita alla venticinquesima edizione del Premio Expo “Green Art 2021 Alatri”. Tre giorni intensi di arte in diverse forme e linguaggi spezzeranno il silenzio disperato delle cose passate.
Le suggestive sale del Chiostro di San Francesco, segni indelebili di un passato mozzafiato ed evocativo dell’antica gloria di Alatri, accoglieranno numerosi artisti locali e non che hanno aderito all’evento. Sui muri le ombre dei passanti e degli assenti. Ogni nome sarà parola infondata e transumanza, la pace del tempo dopo il sole meridiano. E di nuovo tele ed opere impresse su una storia dimenticata che procede di vuoto in vuoto. Una pietra inanimata non guarda, ma ha negli occhi una pace che è più di un saluto. Si riesce a cogliere solo la bellezza come stupiti dal ritorno di amici perduti. Sarà un procedere un passo alla volta, come il piede alla pietra davanti passando il fiume. Silenziosa atmosfera ai passaggi di confine del tempo, strapazzati da un mare in tempesta, quello in cui ogni artista si immerge da solo, per missione e per destino. Sappiamo così poco di questa esistenza, processi lunghi centinaia di anni che si fondono e allora si comprende, e se non si comprende si sente, perché l’arte esprime sentimenti condivisi in un linguaggio universale che non conosce calendari.
Nuova lezione, nuovi occhi che vanno come scie di astri; qualcosa di estatico nella sostanza di questa terra su cui passando non restiamo. Ogni cosa torna così al suo posto: l’immenso diventa piccolo, l’apparentemente irrilevante si fa incommensurabile e prezioso, come l’arte e chi crede ancora nel suo immenso valore. ‘Vivere Alatri’ così, attraverso le sue tante ‘volontà’ artistiche per riconciliare le radici del cuore con le nuove primavere che verranno. Patrocinato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Alatri, dalla Pro Loco di Alatri, dall’Associazione A.C.T.A. e dalla Regione Lazio, il concorso a premi prevede una giuria popolare, supportata da una giuria di qualità, di cui ognuno potrà prendere parte per assegnare la propria preferenza all’opera in concorso. Sponsor ufficiale dell’evento: Tipografia Acropoli di Alatri.
Monia Lauroni